Raccomandazioni

Il progetto ENACT si concentra sulle notizie in linguaggio facile da capire. Le notizie facili da capire facilitano l’accesso all’informazione per svariati utenti. ENACT considera le notizie facili da capire una disciplina giornalistica a sé stante, che richiede una formazione e competenze specifiche.

Dopo una serie di scambi tra i partner del progetto, numerosi laboratori di formazione e un’approfondita ricerca interna svolta durante il primo anno, i partner ENACT hanno elaborato una prima lista di raccomandazioni. Questa lista è stata poi rivista nel secondo anno del progetto, a seguito delle sessioni di consultazione con gli utenti e delle sessioni online di co-progettazione tra i partner ENACT.

Tutte queste raccomandazioni riguardano le notizie facili da capire e sono suddivise in tre aree principali: a) Editoriale e Organizzativa, che comprende aspetti quali pianificazione, coordinamento, promozione, formazione e collaborazione; b) Giornalistica, relativa alla selezione, redazione e verifica delle notizie; e c) Linguaggio e Presentazione, che include sia elementi condivisi con altri tipi di contenuti facili da capire che aspetti specifici delle notizie facili da capire, come la presentazione video e la voce narrante.

Area Editoriale e Organizzativa

Tutte le attività di sensibilizzazione sulle notizie facili da capire devono essere sviluppate a diversi livelli. È inoltre necessario comunicare l’offerta di notizie facili da capire in modo semplice e non stigmatizzante, così che i potenziali utenti sappiano che il servizio esiste ed è accessibile.
Trovare le notizie facili da capire deve essere facile per tutti gli utenti. Anche identificarle come notizie facili da capire deve essere immediato. Ad esempio, ciò può essere ottenuto utilizzando una copertina specifica oppure aggiungendo una breve descrizione alle notizie audiovisive facili da capire.

Il lavoro di squadra e la collaborazione tra diversi professionisti contribuiscono a rendere più efficace la creazione delle notizie facili da capire.

La collaborazione con accademici e professionisti di altri settori, sia a livello nazionale che internazionale, contribuisce allo scambio e alla definizione di buone pratiche e standard.

La formazione sulle notizie facili da capire è necessaria per sviluppare competenze tra i professionisti. Questa formazione dovrebbe essere periodica, in modo da permettere ai professionisti di rimanere aggiornati.

Il pubblico di riferimento delle notizie facili da capire può includere diversi profili di utenti: persone con disabilità intellettive, cognitive o di apprendimento, persone che stanno imparando la lingua, persone anziane e molti altri. Quando si producono notizie facili da capire, è importante conoscere il proprio pubblico di riferimento ed essere consapevoli delle loro esigenze.

Si consiglia di quantificare la fruizione delle notizie facili da capire e analizzarla periodicamente, così da conoscere la copertura del pubblico e il suo livello di coinvolgimento rispetto alle diverse piattaforme, ai contenuti e ai formati.

I fruitori effettivi hanno un ruolo centrale nelle notizie facili da capire. Questa collaborazione periodica può assumere forme diverse: i fruitori possono partecipare alla selezione, alla creazione e alla valutazione delle notizie facili da capire.

Area Giornalistica

Quando si creano notizie facili da capire, occorre tenere in considerazione le seguenti raccomandazioni:

Offrire notizie in linguaggio facile da capire su diverse piattaforme e in diversi formati può aumentare la portata del pubblico e garantire un impatto maggiore. Le specificità di ciascun mezzo (ad esempio radio, televisione o web) dovrebbero essere tenute in considerazione nella creazione di notizie facili da capire.

Tecnologie come l’Intelligenza Artificiale (IA) possono supportare la creazione, l’adattamento o la pubblicazione di notizie facili da capire, sempre sotto supervisione umana. Se si utilizza l’IA nella produzione di notizie facili da capire, bisogna dichiararlo in modo trasparente.

Prima della messa in onda, della diffusione o della pubblicazione di notizie facili da capire, un professionista dovrebbe revisionarle. In altre parole, il principio dell doppio controllo va rispettato, soprattutto per garantire accuratezza e comprensibilità.

È possibile aggiungere diversi servizi e funzionalità di accessibilità alle notizie facili da capire. Ad esempio: sottotitoli, interpretazione in lingua dei segni e sottotitoli audio per le notizie audiovisive; trascrizioni interattive per le notizie radio; funzionalità di accessibilità web, come il text‑to‑speech, per le notizie scritte pubblicate online.

Un manuale con linee guida può supportare il lavoro dei professionisti che producono notizie in linguaggio facile da capire. Altre risorse utili includono glossari e dizionari di parole difficili.

Linguaggio e Presentazione

Quando si creano notizie facili da capire, è possibile applicare molte delle raccomandazioni utilizzate per contenuti scritti, orali o audiovisivi in linguaggio facile da capire.

Queste raccomandazioni riguardano sia gli aspetti linguistici sia quelli legati all’organizzazione dei contenuti, come l’uso di un vocabolario chiaro e comune, la spiegazione di abbreviazioni e acronimi, l’impiego di frasi dirette e brevi, l’organizzazione delle informazioni in base alla loro importanza e il rispetto di un ordine cronologico naturale degli eventi. Esistono raccomandazioni internazionali, ma possono essere presenti anche indicazioni o standard nazionali.

Le principali raccomandazioni internazionali includono:

– Informazioni per tutti: Linee guida europee per rendere l’informazione facile da leggere e da capire per tutti, realizzato da Inclusion Europe, fornisce linee guida per rendere l’informazione facile da leggere e da capire. Il documento offre raccomandazioni per le informazioni scritte, ma anche per quelle elettroniche, video e audio.

– Le SELSI Guidelines for Spoken Easy Language (Linee guida SELSI per il linguaggiofacile parlato), sviluppate nell’ambito del progetto europeo SELSI, forniscono indicazioni su: a) come coinvolgere il proprio interlocutore o ascoltatore, b) come strutturare il discorso, c) come adattare il linguaggio, d) come utilizzare la comunicazione non verbale e e) come impiegare materiali di supporto.

– ISO/IEC 23859:2023 – Requirements and recommendations on making written text easy to read and understand (ISO/IEC 23859:2023 – Requisiti e raccomandazioni per rendere il testo scritto facile da leggere e da capire). Questo standard internazionale riguarda diverse versioni di linguaggio facile da capire, da quelle meno semplificate a quelle più semplificate. Fornisce raccomandazioni sui processi di creazione, adattamento e valutazione. Include inoltre requisiti e raccomandazioni riguardanti: a) il linguaggio nei testi scritti, b) la presentazione dei contenuti, c) le alternative audio, d) i servizi di accesso ibridi, e) l’identificazione e l’accesso ai contenuti facili da capire, e f) l’offerta di contenuti facili da capire.

– ISO 24495‑1:2023 – Plain language Part 1: Governing principles and guidelines (ISO 24495‑1:2023 – Plain language Part 1: Principi e linee guida). Questo standard internazionale si concentra esclusivamente sul Plain Language e fornisce linee guida generali sui quattro principi del Plain Language: a) Principio 1: i lettori ottengono ciò di cui hanno bisogno (rilevanza); b) Principio 2: i lettori trovano facilmente ciò di cui hanno bisogno (rintracciabilità); c) Principio 3: i lettori comprendono facilmente ciò che trovano (comprensibilità); d) Principio 4: i lettori possono usare facilmente le informazioni (usabilità).

Sebbene la maggior parte delle raccomandazioni sul linguaggio facile da capire si applichi anche alle notizie facili da capire, alcune indicazioni possono essere più specifiche proprio per le notizie facili da capire:

Evitare l’uso di citazioni dirette nelle notizie facili da capire, perché possono rendere il testo più difficile da seguire. È preferibile parafrasare ciò che le persone dicono usando un linguaggio chiaro e semplice, mantenendo comunque il significato originale. Questo aiuta a garantire chiarezza e facilita la comprensione della notizia. Tuttavia, quando si riportano contenuti sensibili — come dichiarazioni di politici, funzionari o temi controversi — è possibile usare brevi citazioni dirette, accompagnate da una spiegazione in linguaggio facile da capire, se necessario.

Parlare in modo chiaro, naturale, non monotono e non robotico, con un ritmo né troppo veloce né troppo lento. Per esempio, un presentatore di notizie audiovisive può leggere leggermente più lentamente del solito, ma senza risultare artificiale o paternalistico. Le notizie in linguaggio facile da capire devono essere coinvolgenti. Usare pause tra le frasi in modo da facilitare la comprensione, tenendo presente che pause troppo lunghe possono rendere il contenuto più difficile da seguire.

Gli utenti possono avere preferenze diverse, quindi è importante offrire opzioni tra cui scegliere. Per esempio, permettere di regolare la velocità di audio e video, la dimensione del carattere o l’interlinea, la dimensione dei sottotitoli, oppure dare la possibilità di aggiungere o rimuovere musiche nelle notizie in linguaggio facile da capire.

Preferire l’uso di elementi audiovisivi (come brevi jingles) o pause di lunghezza moderata tra una notizia e l’altra. Tenere presente che pause silenziose troppo lunghe possono rendere il contenuto più difficile da comprendere.

Quando si creano notizie facili da capire scritte o audiovisive, bisogna considerare il modo in cui gli elementi visivi possono aiutare l’utente a comprendere la notizia. Si consiglia di usare elementi visivi coerenti con il testo o con la narrazione.

Grafici e animazioni cambiano spesso rapidamente e sono visivamente densi di informazioni. Ciò ne riduce la chiarezza, nonostante le descrizioni verbali. Se utilizzati, gli elementi grafici devono essere visivamente inequivocabili e rimanere sullo schermo più a lungo del solito.

Un intervallo compreso tra tre e cinque secondi per inquadratura è una linea guida comune per i servizi di informazione televisiva standard. Nei notiziari facili da capire, stacchi più lunghi e stabili rendono le informazioni più facili da seguire.